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Il tema riguarda la dimensione sociale del credito al consumo, in particolare
verso i
pensionati.
Gli interventi hanno coinvolto la politica (il viceministro
Pinza e l’on.
Giorgio Benvenuto) i sindacati (la Cgil pensionati e l’Adiconsum), le finanziarie
(Assofin), le istituzioni (l’I nps).
Di fronte ad un decreto debole (ufficialmente segreto, ma da tutti
conosciuto) che rimanda le regole operative dell’attuazione alle convenzioni che l’Inps stipulerà
con le finanziarie, fino a ieri non era nota la posizione che avrebbe assunto, appunto, l’Inps.
Crecco, direttore generale, l’ha chiarita davanti ad un centinaio di operatori del settore: una
posizione di tutela “dei nostri pensionati”.
Mentre il viceministro Pinza ha rassicurato la platea che si
troverà presto, insieme e pragmaticamente una soluzione per il miliardo di euro che 47mila
pensionati hanno chiesto ed ottenuto mentre il Ministero dell’Economia taceva e “carsicamente”
redigeva il decreto che doveva garantire, tra l’altro, la trasparenza.
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