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ISVAP

registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI)
 
Il Codice delle Assicurazioni (D. Lgs. 209/2005) ed il Regolamento n° 5 del 16 ottobre 2006 dell’Isvap, in recepimento della Direttiva Comunitaria 2002/92/CE, nell’intento di regolamentare il mercato ha istituto un registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI), suddiviso in 5 sezioni:
  • sez. A, per gli Agenti (assicurativi)
  • sez. B, per i Mediatori (assicurativi)
  • sez. C, per i Produttori Diretti
  • sez. D, per le banche, le SIM, gli intermediari ex art. 107 del TUB e le Poste – divisione servizio bancoposta.
  • sez. E, per gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’i ntermediario iscritto nella sezione A, B o D.
Dovranno essere iscritti presso tale registro tutti coloro i quali esercitano attività di intermediazione assicurativa, ovvero l’attività che consiste nel presentare o proporre contratti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall’incarico intermediativo, nella conclusione di contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all’esecuzione, in caso di sinistri, dei contratti stipulati, anche se le coperture assicurative sono imposte per legge.
 
Ktesios Spa è iscritta alla sezione D al numero D000231816 e contestualmente sta provvedendo alla iscrizione dei propri Collaboratori – persone fisiche e persone giuridiche – alla sezione E del RUI.
 
La normativa Isvap prevede inoltre agli artt. 46 e seguenti del Reg. n° 5/2006 regole di comportamento che gli Intermediari iscritti al RUI devono seguire nell’esercizio della attività di intermediazione e nell’offerta dei prodotti finanziari/assicurativi con particolare riferimento agli obblighi di informativa e di consegna della documentazione ai Contraenti.
A tale scopo, viene consegnata al Cliente in fase precontrattuale la documentazione atta a rendere noto gli obblighi che l’Intermediario è tenuto ad osservare quando si appresta a concludere il contratto di finanziamento, nonché la documentazione su cui si comunicano le Compagnie Assicurative di cui vengono offerti i prodotti. (Modelli 252W, 253W, 326W, 327W).
 
CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI ALL’INTERNO DEI RAMI DI ASSICURAZIONE
 
Il 16/03/2009 veniva emanato il Regolamento Isvap n. 29/2009 sulla classificazione dei rischi all’interno dei rami di assicurazione.
 
In particolare, per quanto concerne il comparto della cessione del quinto dello stipendio, vengono riconosciuti due schemi negoziali che prevedono a copertura dell’operazione di finanziamento una polizza vita, che tuteli il caso di decesso del debitore/assicurato, ed una polizza rischio impiego.
Quest'ultima è riconducibile o al ramo perdite pecuniarie, ovvero la polizza è stipulata dal debitore/assicurato per garantirsi dalla impossibilità di adempiere alla obbligazione di pagamento a favore dell’ente finanziatore a causa della perdita d’impiego, o al  ramo credito, ovvero la polizza è stipulata dall’ente finanziatore per garantirsi dal rischio del mancato adempimento dell'obbligazione di pagamento da parte del soggetto debitore finanziato (art. 14 Reg. 29/2009).
 
Nel caso di finanziamenti a dipendenti, la copertura del rischio impiego si differenzia:
  • se l'interesse tutelato è quello del Cedente (ramo perdite pecuniarie) sarà a suo carico la corresponsione del premio ed il contratto assicurativo non potrà prevedere meccanismi di rivalsa nei confronti dell’assicurato in quanto, scegliendo questo schema negoziale, cedente ed assicurato sono lo stesso soggetto;

  • se l'interesse tutelato è quello dell’Ente finanziatore (ramo credito), il premio dovrà essere posto a carico della finanziaria e non potrà essere ribaltato a titolo di costo assicurativo sul debitore/cedente.

Testi normativi di riferimento

 
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